Ogni capsula della linea Bialetti Caffè d’Italia contiene 7 grammi di caffè macinato, chiusi in un guscio di alluminio che lo protegge da ossigeno, luce e umidità. La dose resta sempre la stessa. Cambia la miscela, e con lei quello che si ritrova in tazzina.
Per chi ha in cucina una macchina del sistema Bialetti, come Gioia, Break o Mokona, la gamma conta oggi più di dieci referenze tra miscele classiche, decaffeinato, orzo e caffè aromatizzati. Orientarsi diventa più semplice se si ragiona su due variabili: l’intensità indicata sulla confezione e il momento della giornata in cui la capsula verrà usata.
Come leggere l’intensità sulla confezione
Bialetti indica l’intensità delle sue miscele su una scala che arriva a 12. Il numero riassume corpo, grado di tostatura e amarezza percepita: più è alto, più il caffè risulta pieno e deciso. Non va letto come una misura della caffeina, che dipende soprattutto dalla composizione della miscela.
| Miscela | Intensità | Profilo in tazzina |
|---|---|---|
| Milano |
